Ovetti Amigurumi Timmy

Tra i tanti cartoni (educativi) che segue la mia piccola, ce ne è uno in particolare di cui va matta…Timmy, una simpatica pecorella che ne combina di tutti i colori.

Allora ho pensato di provare a realizzarla, in coppia con la sua migliore amica Civetta, con la tecnica degli Amigurumi, questo è il risultato!

Al prossimo progetto!:)

Ovetti Amigurumi animal

Vi presento gli altri ovetti del progetto settimanale…tanti piccoli e teneri amici da portare con sè come portachiavi, o portamonete.

Il materiale utilizzato è semplice lana acrilica per l’involucro, pannolenci, piume, perline e occhietti mobili che possono essere sostituiti da bottoni, ricamo o altro materiale di recupero.

Al riccio sono stati aggiunti gli aculei, sempre con la lana multicolor

e con l’aiuto di un ago.

Il pulcino

L’uccellino

Il maialino

La rana

Ovetti Amigurumi cartoon

Dopo l’esperimento delle piantine con la tecnica degli Amigurumi, questa settimana l’ho dedicata interamente alla trasformazione di un ovetto (il contenitore delle sorprese Kinder), uno dopo l’altro. In giro per il web ne ho visti alcuni, ma io non amo molto clonare allora ho preso spunto per la base (perchè comunque lo schema all’uncinetto non può essere cambiato), e ho creato nuovi personaggi.

Indovinate un pò chi sono stati i miei primi modelli? Spank, Micia e Torachichi…mitici cartoon della mia generazione, e che ancora oggi sono ritornati anche in commercio sotto forma di peluche, gioielli e oggetti vari.

Li trovo irresistibili…quante cose si possono fare con un pò di ingegno e fantasia!!! Ma vediamoli nel dettaglio.

Per realizzare Spank ho utilizzato lana acrilica bianca, panno lenci e due cuoricini di fimo per gli occhi. Può essere realizzato anche con del cotone bianco, ma io preferisco la lana per l’effetto del morbido al tatto.

Una volta realizzato l’involucro (uno per la parte superiore e uno per la parte inferiore), si incolla all’ovetto e si completa con i dettagli.

Micia, la mitica fidanzata contesa tra Spank e Torachichi, è stata realizzata con lana acrilica marrone chiaro.

Gli occhi, i baffi e le ciglia sono stati ricamati direttamente sull’involucro dopo averlo incollato, per le zampine, bocca e orecchie  pannolenci. Ho aggiunto un campanellino e un fiocchetto sul retro.

 

 

 

 

 

 

 

E infine, ma non per ultimo Torachichi, lana arancione con macchie ricamate, pannolenci per la mitica cravatta, gli occhi e le orecchie.

Dimenticavo…prima di incollare l’involucro sull’ovetto, ho lasciato un laccetto per appenderlo alle chiavi, in macchina, alla borsetta…simpatico ma anche utile, per contenere monetine o il gettone per il carrello della spesa!

Buona lavoro…e se avete bisogno dello schema, fatemi sapere!

Approfitto per salutare le mamme dei miei alunni…svelato il mistero, ora sanno a cosa sono serviti i contenitori che ho chiesto…grazie a tutte!

Ricordo su tegola

Una cara amica ha inviato la foto di un lavoro che sta realizzando per la Prima Comunione del suo bambino.

Ha ricamato su tela Aida un tenerissimo bambino con i simboli sacri dell’evento religioso, che poi ha incollato su una tegola.

Devo dire che la trovo molto originale, e lontano dai soliti oggetti stereotipati che di solito si usano per queste occasioni.

So che ha iniziato nel mese di dicembre perchè è un lavoro abbastanza impegnativo, ma sorprenderà amici e parenti e questo giorno rimarrà un ricordo bellissimo per tutti.

Buon lavoro ad Adriana Laganà di Ferno, e complimenti….

Porta ciuccio

Nel sistemare i cassetti della mia piccola peste, son saltati fuori i porta ciucci che avevo fatto per la carrozzina….Spesso durante le passeggiate l’amico ciuccio dei bimbi e delle mamme (in caso di emergenza), si perde nella borsa, nel portatutto, tra il materassino e il cuscino.

Per rendere più facile il ritrovamento di questo piccolo tesoro, ho realizzato con la tela Aida e un pò di sbieghino, dei sacchettini da legare al passeggino, al seggiolino in auto, da mettere in borsa…così ero sicura che restasse pulito e soprattutto al sicuro!!! Naturalmente ho aggiunto un piccolo ricamo per renderlo più bello.

Devo dire che è stato un vero successo, e ne ho realizzati molti da regalare alle neo mamme che lo hanno trovato utile e pratico!

Piantine grasse…eterne!

Dopo il primo esperimento con la tecnica degli Amigurumi, oggi pubblico le foto dei lavori realizzati in questa settimana.

Ho dedicato un giorno per ogni piantina, e il risultato mi piace molto per tre motivi: posso crearne di tutte le forme, sistemarle in qualsiasi parte della casa e, soprattutto, sono eterne! Per chi non ha il pollice verde penso sia un ottimo suggerimento.

I colori danno importanza alla piantina stessa, giocando con le varie tonalità di filato verde, aggiungendo piccoli particolari come fiori secchi, spine, sassolini, coccinelle, rafia, l’effetto è quasi reale.

Volete sapere cosa ho utilizzato per dare l’effetto delle spine? Bè basta tagliare le setole di una scopa, bagnarle in una goccia di colla e infilarle delicatamente tra i fori della maglia…semplice, basta fare un pò di attenzione a non esagerare con la colla per evitare pasticci!

La settimana dedicata alle piantine è terminata, cosa ho in progetto per la prossima? Penso che sarò un pò misteriosa…ho già in mente qualcosa, ma devo prima fare le prove generali! Alla prossima…:)

Amigurumi…in vaso

Sicuramente è un nome stranissimo quello di questa tecnica all’uncinetto, ma se pensate che arriva dal Giappone…bè, non è poi tanto strano! Vi presento il mio primo esperimento, una tenerissima piantina grassa realizzata in un’ora e mezza circa. Quello che serve è lana, uncinetto, bambagia e…tanta fantasia per aggiungere elementi decorativi  che completino il tutto!

Carina vero? Ho in progetto di realizzare tantissime altre cose con questa tecnica, che presto vi presenterò su questo blog…c’è chi dice che chi conosce gli Amigurumi fa presto ad innamorarsene e a farne una vera passione, io sono all’inizio di questa conoscenza, ma vi posso assicurare che è un amore a prima vista. Provate a scrivere sulla barra di Google “immagini di amigurumi”, vi si aprirà un mondo colorato e tenero…del quale i creativi non riusciranno più a farne a meno! Alla prossimaaaaaaaaaa…:)

Bomboniere…casalinghe

Riordinando la mia cantina, mi è capitato di trovare delle piccole rose che ho creato per il giorno del mio matrimonio. Son passati ben 8 anni, ma ricordo bene la mia ossessione di creare qualcosa con le mie mani da far stupire gli invitati. Trovai per caso in una libreria la ricetta della pasta di mais, molto semplice come impasto e lavorazione, ma che dava l’effetto porcellana alle creazioni scelte; l’ho utilizzata per fare i segnaposti, attaccati su un cartoncino ondulato.

Per darvi l’idea di quanto sia semplice il tutto, ho deciso di scrivere la ricetta…mi raccomando fatemi sapere come è andata!

– 500 gr. di colla vinilica,
– 250 gr. di maizena (amido di mais),
– 2 cucchiai di olio di vasellina (ma vanno bene anche olio johnson, e olio di semi)
– 2 cucchiai di succo di limone o aceto bianco  – 1 cucchiaino di crema per le mani, da non utilizzare nell’impasto, serve solo a manipolare l’impasto se è troppo secco
– un pò di amido di mais nel caso in cui, dopo la cottura, vi accorgete che l’impasto è troppo appiccicoso.

Mescolare tutti gli ingredienti liquidi (colla, olio di vasellina e aceto o limone) a freddo in un tegame antiaderente, aggiungere l’amido di mais e mescolare bene; mettere sul fuoco molto basso e mescolare fino a che l’impasto non si stacca dalle pareti (4-5 min), a questo punto togliere dal fuoco e lasciare raffreddare sul piano di lavoro. Lavorare la pasta utilizzando la crema per le mani, manipolare fino al completo distaccamento dalle mani. Fare molta attenzione a non cuocere troppo, perchè se l’impasto diventa troppo duro è da buttare!
Chiudere la pasta nella pellicola e poi in un sacchetto di plastica avendo cura di far uscire il piu’ possibile l’aria.
La pasta di mais può essere colorata sia prima che dopo l’asciugatura, oppure in fase di cottura… mescolando il colore (solo colori a tempera, tipo Giotto) agli ingredienti liquidi.
La pasta di mais si asciuga all’aria, non necessita di cottura.
La pasta di mais, invece, è comodissima….. basta solo capire quanto tempo deve cuocere…. il segreto è tutto lì, se è un pò crudo risulta pò appiccicoso, ma basta metterci un pò di maizena, pazienza e impastare…
mentre se è troppo cotto, è da buttare!!
Inoltre l’impasto di pasta di mas, asciugandosi all’aria, anche se lo proteggiamo con la pellicola, si asciuga. Di conseguenza se viene cotto troppo, a lungo andare l’impasto anche se chiuso tenderà ad asciugarsi, a diventare più duro e a formare delle crepe. Se è molto duro, provate con un pò di crema per le mani. Crema mani consigliata, Nivea quella nel barattolo bianco.
Dopo l’asciugatura il pezzo finito può risultare un pò diverso… infatti prima cosa la dimensione si riduce, e i colori diventano più marcati. Quindi colorare la pasta sempre con colori molto tenui, a meno che non si voglia ottenere un colore deciso, come il nero, o il bianco….Buon lavoro e a presto!:)

Presepe…in un panino

Consapevole di essere fuori tempo (perchè Natale è già passato), ho deciso di pubblicare ugualmente la foto di una piccola natività realizzata con un panino.

E’ stata tagliata una piccola parte, lasciato asciugare per qualche giorno con un pò di carta all’interno e infine dipinto con la tempera…una piccola idea che nella sua originalità da un grande significato all’evento natalizio!

Ringrazio l’insegnante Patrizia De Luca di Roma per la foto,

sono sicura che diventerà un buon suggerimento per il prossimo Natale nelle scuole o a casa!