Festa del papà

A mio giudizio personale ritengo che ideare un piccolo dono per la festa del papà sia una vera e propria impresa…la pensano come me molte insegnanti (e mamme),che ogni anno si ritrovano davanti al solito dilemma: cosa fare?

Per il papà è sempre più difficile trovare qualcosa di originale, forse perchè ricopre un ruolo diverso dalla mamma e attirare la sua attenzione dopo una giornata di lavoro non è sempre facile per i nostri bambini.

Allora per quest’anno invece di un dono da dimenticare su un mobile, regaliamo un pensiero da vivere giorno per giorno…per tutto il mese di marzo! Regaliamo ai papà dei nostri bimbi la possibilità di passare insieme del tempo di qualità, non esiste regalo più bello!

Quello che dobbiamo fare è realizzare un calendario solo con il mese di marzo…come vedete dall’immagine ci sono giorni vuoti e giorni dove i bambini possono fare delle cose speciali con il proprio papà; si può stampare,  attaccare su un cartoncino rigido e creare una bella cornice. Questa foto è in bianco e nero per darvi la possibilità di salvare l’immagine e stamparla.

Oppure, se abbiamo un pò di tempo in più, possiamo realizzare un fac-simile dei calendari da tavolo, con un rettangolo di cartoncino che chiuderemo a triangolo, al quale attaccheremo 31 fogli A5 con i giorni del mese…

su quelli vuoti i bambini potranno disegnare scene con il loro papà, su quelli scritti non resta che seguire le istruzioni su cosa fare insieme: mangiare un gelato, fare una passeggiata, giocare a nascondino, ecc…

 

 

Come frontespizio potete scegliere una di queste immagini che ho trovato su una vecchia rivista (Maestra dell’Infanzia) da far colorare e decorare ai bambini!

Buon lavoro e felice festa del papà!

 

 

 

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Pulcini e gallinelle

Nell’aria si sentono i primi profumi di primavera, e la Pasqua si avvicina, vediamo come decorare la nostra scuola o propria dimora  con materiali di recupero.

Tirate fuori piatti di carta e plastica, ritagli di cartoncino, spago, colla, pinzatrice, bottoni e mettiamoci all’opera.

Il procedimento è intuitivo, i piatti possono essere lasciati integri, piegati o tagliati;si aggiungono i particolari dei colori preferiti e si gioca sulle espressioni dei nostri simpatici pennuti. Le ali e la codina sono strisce di carta colorata tagliata con le forbici zighettate!

Possono essere appesi, appoggiati vicino alle finestre o creare un angolo dedicato a loro con tubi di cartone rivestiti (carta igienica, alluminio, scottex)…carini vero?

Spero sia un buon suggerimento per tutte le insegnanti ed educatori che mi seguono, e anche per tutti quelli che trovano il tempo di lasciarsi andare ad un attacco di creatività (mamme comprese)!

Alla prossima!:)

Cestino riciclato

Chi di voi non si ritrova per casa un carrello con cestini di plastica…sì proprio quelli che vengono usati per riporre la frutta o attrezzi.

Con il tempo la plastica si deforma, perde il colore e vien voglia di buttarlo via….fermatevi, gli si può dare un’altra vita!

Bastano scampoli di stoffa dimenticati nel cassetto, un pò di nastro e colla a caldo; avete capito bene, colla a caldo, perchè nel rivestire i nostri cestini non useremo ago e filo e questo ci darà la possibilità di portare a termine il lavoro in men che non si dica!

Prima di tutto lavate bene con uno sgrassatore il cestino per togliere ogni traccia di polvere o grasso; poggiare il cestino sulla stoffa per farsi un’idea delle dimensioni, che non devono essere perfette, ma devono arrivare a coprire il lato contando un centimetro da mettere all’interno.

Una volta tagliati i lati, ripiegate il bordino della stoffa, mettete la colla e attaccate subito il primo lato (la colla va messa solo lateralmente, non al centro) a seguire gli altri…ricordate di tenere ben tesa la stoffa (il bello della colla a caldo è proprio quello che si asciuga subito e il risultato è perfetto). Ripetere l’operazione con tutti i lati; eseguire la stessa operazione per l’interno.

Appuntare il nastro con il punto imbastitura molto largo, e arricciare. Incollare con la colla a caldo il nastro, dalla parte dell’imbastitura, sotto il bordo del cestino.

Per dare un tocco in più, ho rifinito i lati con un finto punto ad incrocio utilizzando del cotone leggermente grosso.

Ecco qui, un vecchio cesto di plastica si è trasformato in un cestino colorato e raffinato

per riporre le cose del bambino o altri accessori.

Si potrebbe anche pensare di ricoprire tutti i cesti del carrello, ricordando di dare una nuova vita anche all’intelaiatura con una mano di vernice color pastello (a questo punto avremmo un carrello porta giochi, o porta lavoro per le nostre creazioni).

Alla prossima “riciclata”!

Fimo…in fiore

Rieccomi alle prese con il fimo, a riguardo voglio pubblicare alcune creazioni dedicate ai fiori!

Si tratta di anelli e monili, tutte realizzati a mano senza stampini, come?

Realizzando delle semplici palline di diverse dimensioni…qualche tacca fatta con uno stuzzicadenti, e piccoli ritocchi con colori acrilici!

Per l’effetto metallizzato un pò di ombretto applicabile con i polpastrelli o con il pennello per sfumare bene! Una volta completati con la vernice a base d’acqua, i fiori destinati a diventare anelli li ho incollati con una goccia di Attack su una base senza nickel regolabile.

Ho intenzione di realizzarne di tutti i colori e presto ne pubblicherò le foto.

Dimenticavo, per acquistare le basi degli anelli o altro tipo di minuteria per gioielli (anche senza nickel), vi consiglio questo indirizzo trovato su Ebay: http://stores.ebay.it/AKACHA-Import-Export?_trksid=p4340.l2563,  è  francese, non ci sono spese di spedizione ed è molto economico!

Alla prossima…creazione!

Fimo: trucchi e segreti

In questo articolo voglio parlarvi della mia prima sperimentazione con il Fimo. Ho sentito parlare spesso di questa pasta sintetica e dei meravigliosi oggetti che possono essere creati, ma vi posso assicurare che la realtà va al di là dell’immaginazione, nel senso che l’effetto è veramente strabiliante e ci si sente pienamente soddisfatti sia della lavorazione che del risultato (anche per chi è alle prime armi).

Basta conoscere qualche trucchetto (che ho trovato in diversi tutorial) per facilitare la lavorazione, vedrete che vi sembrerà di giocare con il pongo.

Il Fimo o Cernit si trova in vendita sotto forma di panetti presso negozi di bricolage o accessori d’arte; va ammorbidita lavorandola pazientemente con le mani, il primo impatto è di avere a che fare con una consistenza troppo dura quindi per facilitare la manipolazione si può avvolgere il pezzetto di Fimo nella carta stagnola e scaldarla con il phon per 20 secondi.

Successivamente ungere le mani con una goccia di olio di oliva e man mano che si lavora aggiungere piccole goccioline d’acqua all’impasto, quando vi accorgerete che è modellabile è pronto per dargli la forma desiderata.

Qualcuno utilizza degli stampini, ma chi se la cava con la manualità può farne a meno.

Una volta data la forma e inserito il gancetto con una goccia di fimo liquido (se si tratta di orecchini o monili), la creazione si cuoce in forno ad una temperatura di 120° per 20 minuti, e anche qui voglio dirvi un piccolo segreto…per evitare che le creazioni si brucino e capire se la temperatura è perfetta, fate una prova mettendo un foglio bianco A4 nel forno: se ingiallisce è necessario abbassare la temperatura, se rimane bianco la temperatura è giusta!

Un oggetto può essere cotto più volte nel caso in cui si compone di altri elementi; raggiunto il tempo di cottura, l’oggetto va lasciato nel forno fino al raffreddamento, successivamente lucidato con una vernice a base d’acqua.

I miei primi tentativi creativi con il Fimo si sono slanciati sui gioielli antichizzati o effetto Thun; questo genere di lavorazione aggiunge piccoli accorgimenti con il colore acrilico, ombretti (proprio quelli che utilizziamo per il make up) o bitume per decoupage.

Se si decide di lavorare con il colore acrilico, basta ripassare con un pennellino sottilissimo intinto nel colore (nero, o marrone mischiato all’oro), tra le tacche incise sulla creazione, aspettare qualche minuto affinchè si asciughi e tamponare con un pò di ombretto dorato o colorato secondo la propria fantasia; per i più maldestri si può utilizzare  il bitume, una sorta di olio corposo di colore nero (attenzione mettere i guanti, macchia!) che si passa su tutta la creazione ricoprendola interamente, e che subito dopo verrà ripulito da un panno morbido: resteranno in evidenza solo le tacche nelle quali il bitume si sarà insediato.

In entrambi casi gli oggetti si possono antichizzare sia prima che dopo la cottura.

Queste sono le foto del risultato, per essere il primo tentativo  non sono male; io per i particolari ho scelto di utilizzare il pennellino.

Per ora è tutto, vi aggiornerò presto con altre creazioni “fimose”…a presto!

Come travestirsi…riciclando

Come preparare un travestimento in meno di 15 minuti…

Domani ci sarà la festa di carnevale nella scuola in cui lavoro…e per non farmi trovare impreparata, ho realizzato un travestimento con materiale di riciclo che avevo a disposizione.

Ho utilizzato due sacchi viola per la raccolta differenziata , fondi di bottiglia di tutti i colori, bottiglie di plastica senza spigoli, cartoncino.

Prima di tutto ho preparato tanti fiori modellando i fondi di bottiglia e  tagliato a spirale le bottiglie.

Poi ho tagliato dal lato chiuso i sacchi viola in modo da aprirli e ricavare due teli rettangolari, nei quali ho piegato il bordino e pinzato, per infilare successivamente un nastrino e arricciare per creare l’abito (funge sia da gonna che da abito se fermato sulle spalle).

Ho attaccato un pò di biadesivo sulle punte dei fiori da applicare sui teli senza un ordine preciso.

Dal cartoncino ho tagliato una striscia lunga 60 cm circa e larga 13 cm, sulla quale ho pinzato le spirali. Ho completato la corona con un fiore centrale.

Per domani avrò un travestimento originale, inventato e riciclato!

Schema per ovetti

In considerazione delle numerose richieste a riguardo degli ovetti Amigurumi, ho deciso di dedicare una articolo allo schema che, naturalmente, può essere adattato a qualsiasi altro oggetto (privo di angoli) da rivestire (es. tappi di sughero, contenitori uova di Pasqua, uova di polistirolo di legno o carta, palline, ecc.).

Fino ad oggi, come avrete constatato dalle mie pubblicazioni, ho rivestito i contenitori degli ovetti kinder, mentre per quanto riguarda i Barbapapà ho aggiunto un uovo di carta per il papà e un contenitore dell’uovo di Pasqua per la mamma.

Lo schema che propongo è per rivestire i contenitori degli ovetti Kinder, ma aumentando o diminuendo le maglie e i giri si può adattare a qualsiasi altro oggetto sopra descritto. L’unico accorgimento è tener conto della grandezza del filo e dell’uncinetto, e lavorare a maglia stretta per avere un prodotto finale più compatto (comunque tenere sempre vicino un campione di misura per rendersi conto quando è necessario fermarsi con gli aumenti). 

Questa foto è un esempio di quando fermarsi con gli aumenti e continuare con le maglie normali.

Se lavorate con una forma ovale partire dalla parte sottostante, a metà del lavoro inserire l’oggetto e continuare a lavorare tutto tondo, così sarà facile capire quando aumentare o diminuire le maglie fino a chiudere.

Gli unici materiali che è necessario procurare sono: uncinetto 2,5 mm o 3mm, lana o cotone, contenitori, colla UHU extra forte, pannolenci, occhietti, e tutto quello che serve per renderli carini (es. perline, pon pon, campanellini, brillantini, fiorellini, ecc).

Iniziamo con la parte superiore del guscio.

1° giro – lavorare 6 maglie  basse nell’anello magico (se non sapete cosa sia andate su youtube e cliccate su http://www.youtube.com/watch?v=hCpdYkYgYI0 )

2° giro – eseguire 2 maglie basse in ogni punto per 6 volte

3° giro – alternare 1 maglia bassa, a 2 maglie basse nello stesso punto per 6 volte

4° giro – alternare due maglie basse, a 2 maglie basse nello stesso punto per 6 volte

5° giro – alternare 3 maglie basse, a 2 maglie basse nello stesso punto per 6 volte

Dal 6° al 12° giro eseguire 30 maglie basse, e una maglia bassissima nell’ultimo punto per chiudere il lavoro.

Parte inferiore del guscio

Lavorare con lo stesso procedimento della parte superiore dal 1° al 6° giro e dal 6° al 16°.

Terminati i gusci rivoltarli al contrario, nel guscio superiore lasciare il filo centrale (quello dell’avvio dell’anello magico) verso l’esterno per creare un gancetto. Distribuire la colla sull’ovetto e far calzare il guscio facendolo aderire bene alle pareti.

Decorare secondo la propria fantasia….inutile dirvi che i personaggi da realizzare sono infiniti, date sfogo alla vostra fantasia!

Buon lavoro con gli  Ovetti Amigurumi!

 

Cuori riciclati

Ecco un’idea last minute per il San Valentino dei bambini.

Quello che occorre è un rotolo di cartone (quello della carta igienica o dello Scottex va bene), tempera rossa, cordoncino, pasta, perle, brillantini.

Colorare il rotolo con la tempera e lasciare asciugare, tagliare a fettine e piegarle verso l’interno per formare un cuore. Fermare con la pinzatrice le due parti; piegare la punta inferiore, forare per inserire il cordoncino. Completare con pasta, perle e brillantini.

Un rotolo di cartone si è trasformato in un bellissimo ciondolo…

un cuore riciclato per un

San Valentino dai bambini creato!

Ovetti Barbapapà

Come promesso nell’articolo precedente, oggi pubblico le foto del progetto a sorpresa…i mitici Barbapapà!

Devo dire che è stato abbastanza impegnativo, soprattutto realizzare il “papà”, ma sono abbastanza soddisfatta del risultato.

Ho cercato di rispettare colori e particolari (ho solo aggiunto un laccetto per trasformarli in portachiavi) e vederli tutti insieme danno un certo effetto di tenerezza….vivaci e simpatici personaggi di generazioni che ne portano ancora il ricordo nel cuore, e che qualcuno ha deciso (intelligentemente) di riproporre in commercio e in tv.

Ricordo ancora il ritornello…”Ecco i Barbapapà…li vedi trasformare come gli va!” che mito!

Alla prossima creazione di Amigurumi!

Maschera da extraterrestre

Oggi pubblico con immenso piacere l’idea di una collega. Per questo Carnevale il team era un pò indeciso su quale maschera realizzare, perchè il progetto di plesso segue la scia del riciclaggio creativo e i bambini adorano mostri ed extraterrestri; allora come far coincidere le due cose?

Realizzare una maschera da extraterrestre terrificante con materiale di riciclo!

Come materiale è stata utilizzata una striscia di cartoncino lunga 60 cm e larga 13 cm, una bottiglietta di plastica piccola colorata, e tanti colori.

I bambini hanno dipinto la striscia seguendo la loro fantasia, sono stati tagliati due cerchi per incollare le due metà della bottiglia (ricordarsi di fare dei piccoli taglietti alle due parti per poterle far aderire all’interno delle striscia), e poi due tagli all’altezza del naso.

Ricordate di togliere il tappo.

Nella parte superiore sono state attaccate le sagome delle mani di bambini, per effetto decorativo ma anche per dare un vero e proprio messaggio: le mani scoprono, manipolano e creano anche con materiale di recupero, è quasi una magia che mescola l’incanto della scoperta e la capacità di vedere oltre!

I bambini sono entusiasti, avranno la loro maschera da mostro, vedranno le cose attraverso i colori delle bottiglie, e tutto grazie alla magia del riciclo!

Anche questa volta il team ce l’ha fatta….grazie alla collega Liliana per l’idea geniale e a tutte le altre che hanno partecipato per renderla perfetta!

Alla prossima!

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